PALAZZO PEPOLI - CAMPOGRANDE in Bologna

Palazzo Pepoli Campogrande

Via Castiglione, 7 - 40124 Bologna

Tel. +39 051 229858

Fax +39 051 279926

Note storico artistiche:

All'inizio della centralissima Castiglione si fronteggiano due storici palazzi della famiglia Pepoli che sale alla ribalta della cronaca locale con l'ascesa al potere di Taddeo nel 1334 (in coincidenza con la caduta del card. Bertrando del Poggetto). La sua signoria coincide con un periodo di prosperità economica e di pace anche se in seguito gli eredi cedettero la città ai Visconti di Milano per 200.000 fiorini d'oro. Nel XV secolo i Pepoli si allearono con i nuovi signori della città, i Bentivoglio, e ricoprirono incarichi di fiducia.

Il palazzo Pepoli Vecchio si estende dal nn. civici 6 a 10 e comprende vari blocchi costruiti in epoche diverse. Il restauro di ripristino condotto da A. Rubbiani ne ripristina l'assetto medievale.

Palazzo Pepoli Campogrande

Quando il conte Odoardo Pepoli venne insignito nel 1653 del titolo senatorio avviò la costruzione di una nuova residenza di famiglia proprio dirimpetto al palazzo medievale. Il progetto si attribuisce verosimilmente a G. B. Albertoni, mentre la facciata prospiciente su via Clavature viene completata nel 1709 da Antonio Torri. Una progettazione unitaria caratterizza l'intero impianto decorativo teso al trionfo della casata ed impegna i protagonisti della grande decorazione bolognese della seconda metà del '600. Sul lato destro del cortile interno si sviluppa lo scalone d'onore a pianta quadrangolare adornato da cornici ovali in stucco raffiguranti episodi storici della vicenda familiare ad opera di D. Maria Canuti (1665). Salone principale: nel soffitto lo stesso Canuti esegue l'affresco 'Apoteosi di Ercole nell'Olimpo' sullo sfondo delle quadrature dipinte da D. Santi detto il Mengazzino. L'appartamento è composto da altre sale decorate da dipinti di prestigio: I fratelli Giuseppe e Antonio Rolli negli anni '80 raffigurano l''Allegoria di Felsina'; mentre sullo scorcio del secolo Giuseppe Maria Crespi con il suo stile anticonvenzionale realizza per il conte Ercole nelle due stanze successive il Trionfo di Ercole (le Stagioni) e l'Olimpo. Infine Donato Creti conclude questa carrellata con un ardito scorcio raffigurante "Alessandro che taglia il nodo gordiano" su commissione appunto del conte Alessandro. Oggi in questo magnifico appartamento è esposta una selezione della quadreria Zambeccari con opere dei capiscuola della pittura emiliana (Ludovico Carracci, il Guercino, Albani, Crespi..).

Il Palazzo, è sede, inoltre dell’Archivio Fotografico della SBSAE di Bologna.

Quadreria Zambeccari

L'intero impianto decorativo di Palazzo Pepoli Campogrande è teso al trionfo della casata Pepoli, per realizzarlo vi hanno lavorato i protagonisti della grande decorazione Bolognese della seconda metà del 600.

Oggi offre un percorso che si snoda attraverso cinquant’anni di pittura, fino alla fine del '600, in un itinerario da manuale della Pittura bolognese d’età barocca con affreschi di Domenico Maria Canuti, Mengozzini, Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti, Giuseppe e Antonio Rolli, Chirini.

In questa magnifica cornice sono esposte 105 opere dei capiscuola della pittura emiliana, che per precisa volontà del marchese Giacomo Zambeccari e del padre Francesco, in mancanza di discendenza diretta, furono lasciate alla pubblica proprietà.

Nel 1883, dopo un aspro contenzioso e un lungo processo, ne fu formalizzata l’acquisizione da parte dell’allora Regia Pinacoteca, e circa 400 dipinti entrarono nelle collezioni statali.

La Quadreria Zambeccari, inizialmente formatasi nel vecchio palazzo detto di San Paolo, dirimpetto all’omonima grande basilica barnabita, fu accresciuta nel Settecento grazie alle cure dei marchesi Camillo (1656-1731) e Francesco (1682-1767).

La collezione ha subito meno di altre, ad esempio la Sampieri, la Bonfiglioli o l’Ercolani, il progressivo impoverimento per vendite e dispersioni, che colpì il patrimonio artistico privato bolognese nel corso di tutto l’Ottocento.

Qualche capolavoro, dei numerosissimi citati dalle fonti, purtroppo mancava. La Quadreria offre opere fondamentali dei capiscuola della pittura emiliana: Ludovico Carracci, il Guercino, Francesco Albani, Giuseppe Maria Crespi, oltre a Bartolomeo Passerotti, Alessandro Tiarini, Mastelletta, Marcantonio Franceschini, Lorenzo Pasinelli e Donato Creti.

Le testimonianze di scuole pittoriche non regionali della Quadreria sono esposte alla Pinacoteca Nazionale con dipinti di Giuliano Bugiardini, Giovan Battista Langetti e Bernardo Strozzi, Tiziano, Palma il Giovane, Giovan Battista Piazzetta e Sebastiano Ricci, Luca Giordano e Mattia Preti.

Come arrivare:

in bus: linee e orario sul sito Tper

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

Modalità di ingresso:

intero € 6.00; ridotto € 3.00 visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni;

gratuito per tutti i visitatori la prima domenica di ogni mese.

gratuito per visitatori di età inferiore a 18 anni; docenti; studenti iscritti alle facoltà di: Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della Formazione, Lettere, Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico o storicoartistico, Accademia di Belle Arti (Il biglietto gratuito è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso); Guide turistiche, nell’esercizio della propria attività; Interpreti turistici, nell’esercizio della propria attività; Giornalisti iscritti all’Albo Nazionale Personale del Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali); Membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums); Gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private accompagnati dai loro insegnanti (si consiglia prenotazione); Cittadini disabili e accompagnatore; Operatori delle associazioni di volontariato che svolgono, in base a convenzioni stipulate con il Ministero, attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali

Per usufruire della gratuità/riduzione, si prega di esibire all’ingresso il documento attestante l’effettiva appartenenza alla specifica categoria.

GRUPPI
Sono accettati gruppi per un massimo di 30 persone, i gruppi più numerosi dovranno essere suddivisi. Nei gruppi superiori alle 20 persone l’accompagnatore entra gratuitamente. Si consiglia la prenotazione.

Orario:

martedì - domenica 8.30 - 19.30 (chiusura biglietteria ore 19); Lunedì chiuso.

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PEPOLI CAMPOGRANDE PALACE

Servizio del TG3 dell'1/12/09 sulla sfilata di abiti fioriti creati dal Garden Club Camilla Malvasia di Bologna per l'evento Atelier Fiorito del 28/11/09 a Palazzo Pepoli Campogrande, Bologna. I proventi della vendita dei meravigliosi abiti e accessori sono stati destinati all'Associazione Aliante.

ARCHIVIO FOTOGRAFICO DI PALAZZO PEPOLI - RESTAURI 2010