Piano Terreno

1. Atrio - 2. Ambiente di servizio - 3. Sala da pranzo - 4. Cucine - 5. Piccola camera con Trofei e teste di imperatori - 6. Sala da bagno - 7. Biblioteca - 8. Stanza di passaggio - 9. Due piccole stanze ottagonali con alcova - 10. Camera di Compagnia.

 

Dall'atrio (1) si accede, sulla destra, a quella che era la residenza da scapolo del conte Francesco. Un vasto ambiente (2) situato al centro, introduce alle stanze che danno direttamente sul giardino, che le lunghe vetrate, sui prototipi delle residences inglesi, lasciano intravedere con ampi squarci di verde. Una rampa di otto scalini conduce, sul retro, alla sala da pranzo (3) decorata con tralci di vite e rare figurazioni (Convito degli Dei; Bacco; Cerere) e quindi al seminterrato con le cucine (4). Tra la prima stanza (1) e il bagno (6) una piccola camera presenta dei fregi con trofei e teste di imperatori (5). Il rogito di vendita di Palazzo Milzetti (1808) ricorda che fu eseguita "all'uso di villa Adriana" così come la stanza ellittica attigua (6) fu decorata "all'uso delle terme di Tito". Si tratta del celebratissimo bagno, su fondo nero, con cammei azzurri nel gusto delle ceramiche inglesi di Wedgwood, ispirata ai dipinti da poco ritrovati a Ercolano e Pompei come provano alcune citazioni letterali dalle tavole incise delle Pitture di Ercolano. Il tema dell'acqua, legato alla funzione della stanza, ritorna nel mito delle Nozze di Anfitrite. I servizi nel camerino accanto presentano la tipica vasca neoclassica a livello del pavimento, con l'acqua che scende a cascata dopo essere stata scaldata dalla stufa. Le pareti sono illusivamente velate da tendaggi ornati di rosso. Proseguendo verso il fronte strada, la prima stanza, ancora intatta nelle scansie e negli elementi in legno di frassino, è la biblioteca (7) del conte Francesco, dove Giani progetta un ambiente molto anglicizzante, simulando sull'intonaco un rivestimento in legno, entro cui si stagliano le celebrazioni delle Arti e delle Scienze. Dopo una stanza di passaggio decorata con figure rappresentanti i Quattro Elementi e le Stagioni (8), si incontrano due piccole sale ottagone (9), ciascuna adiacente a un'alcova. I cammei figurati, sull'esilissima impalcatura spaziale, presentano Venere e, molto seducente, l'immagine di Euterpe. L'ultima "Camera di Compagnia" (10) è decorata con Vittorie alate ed altre allegorie Lasciate le sale del piano terreno si raggiungono, lungo lo scalone monumentale, la serie delle sale di rappresentanza del piano nobile.